A Palermo boom di Civati con l'aiuto dei Tamil - Repubblica.it

su Repubblica.it - 10 Dicembre 2013

A Palermo Civati Boom

10  Dicembre 2013

LA LISTA dei civatiani a Palermo, città del loro record, ha pescato tra la gente di sinistra stanca di votare per i soliti big e in cerca di nuovi rappresentanti. E ha ricevuto una consistente mano d'aiuto dai Tamil: in lista c'era Thayarai Arulnesan, unico cittadino immigrato candidato in tutta la Sicilia.

Diversi gli ingredienti del successo palermitano di Pippo Civati, che con 1.300 voti di scarto ha battuto in città Gianni Cuperlo, piazzandosi secondo dopo Matteo Renzi e creando un "caso Palermo". In tutta la Sicilia sono stati nove i componenti civatiani eletti all'assemblea nazionale: tre a Palermo, tre a Messina, dove Cuperlo ha battito Civati per 40 voti, e uno a Catania. «Per noi è stato un successo. È stato riconosciuto in Civati il candidato di una sinistra giovane, moderna e avanzata», riconosce Piero David, referente regionale. «Siamo stati gli unici a non candidare quelli che gestiscono il partito da 40 anni - aggiunge il civatiano Masino Lombardo - Civati è venuto due volte a Palermo in un mese e mezzo, ha concluso qui la sua campagna elettorale: ha dimostrato una grande attenzione per la nostra città». Una lista che ha aggregato docenti universitari e leader studenteschi, pezzi di società civilee movimenti, e che ha trascinato ai gazebo più di 400 stranieri. In piazza Bellini, dove votavano gli immigrati, chi era in coda ha visto la mobilitazione della comunità per distribuire all'occorrenza i due euro e fornire assistenza. «Non abbiamo potuto informare tutti.

E così c'è chi è arrivato pensando si votasse con un euro o aveva banconote da dieci. Solo qualcuno è stato aiutato. E col centro chiuso, moltissimi non sono riusciti a venire», dice Arulnesan, leader della comunità Tamil, il più votato alla Consulta delle culture con 740 voti. Alle frecciate replica Masino Lombardo: «Anche gli altri hanno portato gli immigrati al voto in piazza Bellini. E anche in altre piazze, dove gli stranieri non votavano, siamo arrivati primi. In piazza Politeama siamo sopra di 150 voti su Cuperlo.

Allo Zen hanno votato solo 40 persone: perché non si preoccupano di questo?». Il tema della rappresentanza lontana dagli apparati ha fatto breccia anche secondo Antonella Monastra, eletta assieme a Enrico Napoli, presidente del circolo Pd Libertà-Politeama e senatore accademico a Nicolò Pizzillo, consigliere comunalea Cefalù. «La gente - dice la Monastra - ha avuto più fiducia in noi che nei dirigenti. In lista siamo tutte persone con un rapporto vero col territorio».

 

Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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