Rubino e Miceli si presentano "Basta con le correnti"

Da LiveSicilia.it - 28 Settembre 2013 - sez. PALERMO

Rubino e Miceli si presentano

Rubino e Miceli si presentano
"Basta con le correnti"

I due candidati alla segreteria del Pd della Provincia di Palermo, Carmelo Miceli e Antonio Rubino, stamattina si sono confrontati su programmi e ambizioni in un serrato botta e risposta a Sala delle Lapidi. Fra i temi affrontati le tessere fantasme, le correnti interne e l'amministrazione Orlando.

PALERMO – Giornata di presentazioni a Palazzo delle Aquile dove i due candidati al ruolo di segretario del Pd per la Provincia di Palermo, Carmelo Miceli e Antonio Rubino, si sono sfidati esponendo i loro programmi e la loro visione del partito in vista del congresso di domenica. Al centro del dibattito le regole del congresso, che tanto polemiche hanno causato soprattutto in merito allo scandalo delle “tessere fantasma”, ma anche le strategie per rilanciare il partito, l’azione dell’amministrazione Orlando e i mali che affliggono il capoluogo e i comuni dell’area metropolitana: coincidenza ha voluto, per dire, che in contemporanea il corteo della Gesip presidiasse il palazzo di città.

Antonio Rubino, ex Ds, è l’attuale responsabile organizzativo del partito e uomo di fiducia del deputato regionale Antonello Cracolici e di un’area che unisce il candidato alla segreteria nazionale Gianni Cuperlo e i parlamentari nazionali Magda Culotta e Franco Ribaudo. Carmelo Miceli è un avvocato penalista nonché componente della commissione garanzia dei Dem. Vicino all’area renziana, che in Sicilia ha i suoi referenti in Davide Faraone e Fabrizio Ferrandelli, è sostenuto anche dall’asse fra il segretario regionale Giuseppe Lupo e i lettiani. Fra il pubblico in sala c’erano il consigliere comunale Antonella Monastra, che fa parte del ramo del Pd denominato “Ora Palermo”, e un componente della maggioranza del Movimento 139, Francesco Bertolino.

Nessuno dei due candidati, però, vuol sentire parlare di correnti: “Non siamo candidati di area, basta con il Pd delle divisioni – dicono all’unisono –. Bisogna ripartire dal territorio, dalla base, dagli ideali che hanno consentito la nascita di questa forza politica, non dai capicorrente e dalle fazioni. Le uniche correnti devono essere i quartieri, dobbiamo radicare il partito al territorio”. Anzi, per Rubino “Il dibattito sulle correnti è ipocrita, le critichiamo ma ne facciamo parte”. Ma prima di ogni altra cosa è tornato inevitabilmente a galla il caso delle tessere gonfiate, ovvero di quei tesseramenti fasulli che si presume siano stati richiesti da militanti di altri partiti, anche opposti al Pd, facendo registrare un boom di iscrizioni a Palermo, Catania e Trapani. L'obiettivo era falsare gli esiti del voto di domenica. “Solo un folle potrebbe mettere in discussione le primarie – ha commentato Rubino –. Non possiamo permettere che i nostri avversari scelgano i nostri candidati”.

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Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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