IL SINDACO CHIEDA SCUSA ALLA CITTA'

DIVORZIO NELLA MAGGIORANZA: MICCICHE’ SCARICA CAMMARATA E CHIEDE PUBBLICAMENTE LE DIMISSIONI DEL SINDACO


E’ accaduto nel corso della trasmissione televisiva di una piccola emittente locale: la dichiarazione di Miccichè che invoca le dimissioni di Cammarata criticandone aspramente l’operato, è una vera e propria miccia accesa. La fronda , nella  maggiore forza politica del governo della città, spacca la maggioranza  e provoca una piccola deflagrazione fra le fila del partito azzurro. “Se anche Gianfranco Miccichè tuona contro Diego Cammarata e la sua sconsiderata amministrazione – commentano le consigliere di Un’altra Storia, Antonella Monastra e Nadia Spallitta – al Sindaco non resta che dimettersi come chiede a gran voce un numero sempre maggiore di cittadini insieme all’opposizione; è incontrovertibile – e lo asseriscono anche gli stessi membri della maggioranza – che il Sindaco e la sua giunta abbiano registrato solo sprechi, inadempienze e guasti di ogni sorta.” L’elenco delle mancanze è lungo e la lettera di Rita Borsellino ‘Il Sindaco chieda scusa alla Città’ ne fa una puntuale  disamina.

IL SINDACO CHIEDA SCUSA ALLA CITTA’ E SI DIMETTA
Una città senza governo! Non ci sono altre parole per descrivere lo stato d’animo dei cittadini di Palermo nei confronti di una amministrazione comunale, a dir poco, indifferente ai tanti problemi che vivono coloro che, nel quotidiano, in questa città vivono.

Una città, fino ad adesso, incapace di indignarsi nei confronti di una amministrazione irresponsabile e inadeguata ad affrontare e dare soluzione alle tante questioni che la attraversano.

Dalle inutili misure antismog alla inefficienza delle ex aziende municipalizzate, dal dramma quotidiano vissuto dai senza casa alle non risposte nei confronti di coloro che vivono in stato di indigenza, da un bilancio comunale, ormai cronicamente in dissesto, all’incapacità di utilizzare al meglio, attraverso una rigorosa programmazione,  le poche risorse finanziarie disponibili, dall’assenza di manutenzione e cura del patrimonio immobiliare esistente ( vedi lo stato di abbandono dell’impiantistica sportiva e del verde pubblico ) al degrado in cui versa, ormai da tempo, la macchina comunale.

E come non ricordare, in questa sede, i numerosissimi rilievi sollevati dalla Corte dei Conti in merito alle diverse iniziative assunte da questa amministrazione e dalle aziende ad essa collegate, che non occupandosi di fornire servizi degni di questo nome, sono viceversa sempre pronte a procedere ad assunzioni clientelari, in assenza di qualsiasi procedura di evidenza pubblica e, cosa ancor più grave, senza avere effettivamente individuato eventuali carenze della pianta organica, in una ormai prevalente, degradante cultura del “ privilegio” che mortifica la cultura della “ pari opportunità “, come l’ultima scandalosa vicenda dei pass per le corsie preferenziali sta a testimoniare.

A questo stato di degrado civile e morale in cui versa la città – una città che sempre meno è comunità – si risponde soltanto attraverso un aumento indiscriminato di tributi ( vedi TARSU ) a danno dei cittadini.

E il Sindaco, che è il principale responsabile delle decisioni assunte dalla Pubblica Amministrazione, ancor di più in quanto eletto direttamente dai cittadini, volta per volta non trova di meglio che scaricare la responsabilità sui dirigenti del Comune e, a volte, per la verità rarissimamente, su qualche suo stretto collaboratore, trincerandosi dietro i “ non so “.

Ebbene un Sindaco che non sa, che non conosce gli atti prodotti dalla amministrazione di cui e’ a capo, non può continuare a fare il Sindaco. Ecco perché lo invitiamo a chiedere scusa per le tante mortificazioni subite dai cittadini, nel corso del suo mandato, e lo invitiamo ad andarsene.

A noi il compito di parlare con la città, di dare progetto a questa indignazione, di costruire un futuro che deve, nelle prossime settimane, attraversare i territori feriti da una cattiva politica e da una amministrazione protesa alla salvaguardia degli interessi di pochi.

Antonella Monastra–  Nadia Spallitta
gruppo Un’Altra Storia

Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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