Mozioni

consulenze e collaborazioni

AL SIG. SINDACO

Palermo, 23/10/2008


Interrogazione con risposta scritta

Oggetto: consulenze, collaborazioni, ed esperti. Verifica dei procedimenti amministrativi in relazione alle disposizioni normative vigenti.

Considerato che

• gli enti locali possono conferire, ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del D.Lgs 165/2001, incarichi individuali ad esperti di provata competenza per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio determinando preventivamente: durata, luogo, oggetto, compenso della collaborazione;

• allo scopo di garantire trasparenza e rispetto della normativa sull’affidamento degli incarichi, l’articolo 53, commi 14, 15 e 16 del suddetto decreto dispone che le Pubbliche Amministrazioni, che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza retribuiti, sono tenute a comunicare semestralmente l’elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l’indicazione della ragione dell’incarico e dell’ammontare dei compensi corrisposti;

• il decreto-legge n. 168 del 12 luglio 2004 (decreto taglia spese), convertito con modificazioni nella legge n. 191 del 30 luglio 2004 <Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica> all’articolo 1, comma 9 ha disposto che “l’affidamento di incarichi di studio o di ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei all’amministrazione in materie e per oggetti rientranti nelle competenze della struttura burocratica dell’ente, deve essere adeguatamente motivato ed è possibile soltanto nei casi previsti dalla legge ovvero nell’ipotesi di eventi straordinari. In ogni caso va preventivamente comunicato agli organi di controllo ed agli organi di revisione di ciascun ente. L’affidamento di incarichi in assenza dei presupposti di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.”;

• le citate disposizioni in vigore sino al 31 dicembre 2004, a decorrere dal 1° gennaio 2005 sono sostituite dai commi 11 e 42 dell’articolo 1 della legge n. 311 del 30 dicembre 2004 (legge finanziaria 2005);

• la deliberazione n. 17/2005 della Corte dei conti della sezione di controllo per la Regione siciliana approva le linee applicative e criteri organizzativi in materia di affidamento di incarichi di cui alla legge n. 311 del 31 dicembre 2004, articolo 1, commi 11 e 42 ribadisce che l’esclusione dagli incarichi di studio, di ricerca o di consulenza dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non esime le amministrazioni interessate dalla trasmissione di quegli atti che, pur sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, per il loro contenuto rientrino nella categoria degli incarichi di studio, di ricerca o di consulenza.

• Il recente D.L. 112/08 convertito nella legge 133/08 è intervenuto per dare organicità all’annosa materia degli incarichi esterni stabilendo all’art. 46 i presupposti di legittimità.

 

SI CHIEDE


a. la trasmissione di tutti gli atti con i quali, dall’inizio della consiliatura ad oggi, il Sindaco, la Giunta, gli Assessori, i dirigenti hanno affidato e/o prorogato incarichi di studio e/o di ricerca e/o di consulenze e/o di nomina di esperti e/o relativi a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;

b. di conoscere per ogni professionista la motivazione del provvedimento di incarico e/o di proroga e quali obiettivi sono stati fissati all’atto della nomina, con allegata documentazione comprovante l’attività svolta per il raggiungimento degli stessi;

c. di conoscere gli emolumenti percepiti mensilmente ed annualmente da ciascun professionista;

d. il costo annuale sostenuto (dal 2002 al 2007) dal comune di Palermo per gli incarichi conferiti, specificando i Centri di Responsabilità ed i relativi capitoli di bilancio con i quali si è provveduto a finanziare la spesa;

e. di conoscere a quanto ammonta il limite massimo di spesa annua per incarichi di collaborazione fissato, ai sensi dell’art. 46 della L 133/08, dal bilancio di previsione 2008;

f. la trasmissione per ogni atto di affidamento della relativa valutazione del competente organo di revisione, elaborata ai sensi del comma 42 dell’articolo 1 della legge n. 311 del 30 dicembre 2004;

g. di conoscere, relativamente alla sopra citata valutazione dell’organo di revisione, se per ogni atto di conferimento la stessa è stata richiesta nel corso dell’iter formativo dell’atto.


h. copia di tutta la documentazione prodotta, dall’inizio della consiliatura ad oggi, nell’iter di formazione dell’atto di affidamento e/o proroga degli incarichi da cui si possano evincere i criteri adottati in conformità alla legislazione vigente nonché dal Regolamento degli Uffici e dei Servizi.

i. In riferimento alla documentazione di cui sopra, si chiede di conoscere i nominativi dei responsabili del procedimento in ogni fase di formazione dell’atto di affidamento e/o proroga degli incarichi di collaborazione esterna.

 

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Antonella Monastra       Nadia Spallitta

Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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