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ANTONELLA MONASTRA BIOGRAFIA

Cenni biografici

ANTONELLA MONASTRA , consigliera comunale del Partito Democratico.  E' palermitana e nata nel ‘56, sposata con due figli. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare Danisinni dell’ASL6 di Palermo.
Dall’inizio della sua professione si è impegnata su temi quali la salute pubblica, la prevenzione e la salute delle donne ed è stata protagonista, in Sicilia, della stagione che vide l’apertura dei Consultori Familiari, contribuendo operativamente alla loro realizzazione con ruoli istituzionali, sindacali e come formatrice in collaborazione, tra l’altro, con l’Istituto Superiore di Sanità. Ha promosso la realizzazione di progetti di crescita sociale e sanitaria rivolti alle donne ed ai migranti con particolare attenzione nei riguardi della violenza domestica e della prostituzione, temi che la vedono tuttora impegnata con determinazione anche in ambito istituzionale.
Ha fatto parte del coordinamento aziendale dei G.O.I.A.M (gruppi operativi  Interistituzionali abuso e maltrattamento) e della Rete interistituzionale antiviolenza per le donne coordinata dall’UDI nell’ambito di progetti comunitari.
Si occupa di educazione sessuale e di prevenzione dell’AIDS nelle scuole palermitane ed attualmente fa parte della rete nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità “National Focal Point” contro l’AIDS.
Da giovanissima ha militato nella Fgci e in seguito nel PCI di Enrico Berlinguer,  iscritta per anni nella sezione Ho Chi Minh del quartiere popolare Borgo Nuovo. Durante il passaggio del Pci in Pds fece parte del Comitato centrale e fu delegata al Congresso regionale che trasformò il Pci in Pds, dalle cui evoluzioni successive prese le distanze.
Eletta nel 2001 consigliere comunale al Comune di Palermo, come indipendente nel Partito della Rifondazione Comunista, ha lavorato nelle sedi istituzionali per garantire l’accesso ai diritti  per le fasce più svantaggiate di cittadini, impegnandosi particolarmente per ostacolare - in sede di approvazione di bilancio - lo sperpero operato dall’amministrazione Cammarata. Nella irrinunciabile cornice dell’antimafia sociale, si è battuta in consiglio comunale per la pace, la qualità di vita e dei servizi, la sostenibilità ambientale e i beni comuni come l’acqua (collaborazione gomito a gomito con comitati spoantanei come Liberacqua, della quale è socia fondatrice), la finanza etica (nell' ottobre 2011 ha inserito un emendamento cruciale riguardante la tesoreria comunale, secondo cui le banche che gestiranno il servizio dovranno assumere l’impegno di non effettuare transazioni bancarie relative ad  armamenti e non finanziare Stati che prevedono la pena di morte e non abbiano rispetto dei fondamentali diritti umani; dovranno assicurare anche di non finanziare attività che comportino lo sfruttamento dei minori o danni all’ambiente e altro ancora), le politiche di genere e le pari opportunità, riservando grande attenzione ai diritti dei soggetti con diverso orientamento sessuale e collaborando costantemente con il movimento GLBTQ (alla fine del 2011 è stato approvato il registro delle unioni civili, con emendamenti riguardanti l'iscrizione nell' apposito registro).  Alla fine del 2005 è stata promotrice ed animatrice, con altre donne, del comitato cittadino in difesa della legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza pubblicando, insieme ad altri autori, un libro bianco sull’applicazione della legge 194/78 e sui Consultori Familiari. Dal 2006  sino al 2007- nell’ambito del progetto Palermo di Emergency – ha prestato la sua opera di ginecologa come volontaria.
Sin dal 2002 è stata tra i sostenitori del “Comitato per la casa 12 Luglio” del quale ha affiancato le azioni di lotta, coniugandole con una intensa attività istituzionale e di proposta politica per il superamento dell’emergenza abitativa anche attraverso l’assegnazione di immobili confiscati ai mafiosi.
Rieletta al consiglio comunale nel maggio 2007 nella lista Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, è stata referente regionale per la Liberassociazione-Sinistra Europea. Nel 2007 costituisce il gruppo consiliare “Altra Palermo” e nel 2008 si candida alle elezioni regionali nella lista Sinistra Arcobaleno. Aderisce al movimento fondato da Rita Borsellino “Un’Altra Storia” costituendo il relativo gruppo ed entrando a far parte degli organismi dirigenti.

A Palermo è stata candidata alle primarie del centrosinistra 2012, unica reale candidata con una inequivocabile storia di sinistra. Una candidatura indipendente, maturata fuori dalle segreterie di partito (con relative investiture formali, come quella del Pd, “dall’alto”, a Rita Borsellino) e dentro i movimenti della società civile che vuole davvero il cambiamento.

 

Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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