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Mozioni

MAYORS FOR PEACE

 

Città di Palermo                                                                                                

                                                                                                          GruppoConsiliare                                                                

Prot. n.84                                                                                             Palermo, 14 febbraio 2014

 

 MOZIONE

 Mayors for Peace per il totale smantellamento degli arsenali nucleari entro il 2020, proposto dai Sindaci di Hiroshima e Nagasaki

                                                      

Premesse

       Le armi nucleari continuano ad essere una grave minaccia alla sopravvivenza della specie umana e del pianeta.

       Le città sono state il bersaglio delle armi nucleari, sono le prime potenziali vittime e rimangono vulnerabili agli effetti devastanti di questi armamenti.

       La ricerca, la produzione e il dispiegamento degli arsenali nucleari gravano in maniera pesantissima sulla finanza pubblica, sottraendo di fatto risorse economiche che dovrebbero essere stanziate invece a favore delle comunità per potenziare i servizi sociali e sanitari pubblici, per tutelare e valorizzare l’ambiente, per migliorare le infrastrutture.

       L’Italia ha rinunciato ancora una volta al nucleare con il referendum del 2011 e, dal 2 maggio 1975, è membro del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare. Il Trattato, i cui Stati firmatari sono attualmente centonovanta, costituisce l’elemento fondamentale nell’ambito degli accordi che regolano il possesso, l’uso e la circolazione di armi nucleari. Il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare si basa, infatti, su tre “pilastri” che reggono quello che solitamente viene definito come “contratto nucleare”: non proliferazione, uso pacifico del nucleare e disarmo. Il Trattato proibisce, quindi, agli Stati firmatari "non-nucleari" di procurarsi armi atomiche e agli Stati "nucleari" di fornir loro tecnologie nucleari belliche; il trasferimento di tecnologie nucleari per scopi pacifici deve inoltre avvenire sotto il controllo dell’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). L’Italia, quindi, è “Stato non nucleare” anche se sul suo territorio continua ad essere stoccato armamento nucleare (basi di Aviano e Ghedi) e nelle rade dei suoi porti vengono normalmente ancorati portaerei a propulsione nucleare o sommergibili atomici.

       L’opinione pubblica in tutti gli Stati del mondo si esprime, nella stragrande maggioranza, per la messa al bando delle armi nucleari.

Tenuto conto che

       La Corte internazionale di giustizia ha approvato all’unanimità nel luglio 1996 una Pronuncia secondo la quale persiste un obbligo a perseguire in buona fede negoziati internazionali che portino ad un totale disarmo nucleare.

       I cinque Stati nucleari (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, USA) alla VI Conferenza di Revisione del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, nel 2000, hanno assunto un impegno “inequivocabile” ad intraprendere negoziati per arrivare ad un disarmo nucleare globale.

Preso atto che

       Nello scorso mese di settembre la città di Palermo ha aderito al network internazionale 'Mayors for Peace - Sindaci per la Pace' promosso dai sindaci di Hiroshima e Nagasaki, le due uniche città al mondo ad aver subìto nella storia un bombardamento nucleare. In quella occasione il Sindaco Leoluca Orlando ha affermato che “l'adesione a questo importante network che promuove il disarmo e la cultura della pace è la naturale conseguenza delle scelte politiche fatte dall'Amministrazione e dal Consiglio Comunale e dalla vocazione di Palermo ad essere città del dialogo, del confronto e della contaminazione culturale”.

 

       Mayors for Peace è un’organizzazione non governativa, senza faziosità politica, costituita da enti locali di tutto il mondo ed è registrata presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.

Scopo dell’Organizzazione è quello di realizzazione “2020 Vision”, piano mirato all’abolizione totale delle armi nucleari entro l’anno 2020 in collaborazione con moltissime città del mondo, attraverso petizioni all’ONU ed ai governi del mondo per l’avanzamento del disarmo e la pubblicazione dei risultati delle petizioni.

Considerato che

       In Sicilia, sono tantissime le Associazioni ambientaliste, i Movimenti, i Comitati di liberi cittadini, le Organizzazioni Sindacali, le Amministrazioni locali che, come avvenuto con il movimento pacifista negli anni '80 a Comiso contro la realizzazione della base nucleare che ospitava le testate nucleari della “guerra fredda”, operano per la salvaguardia e sostenibilità dell’ambiente, per la promozione della pace, della nonviolenza, del disarmo e dei diritti umani, contro l’uso delle armi nucleari.

 

Atteso che

       Il Consiglio Comunale di Palermo, con propria Deliberazione n. 301 del 24/7/2013, auspicando il taglio delle spese militari, ha dato mandato al Sindaco ed alla Giunta comunale di istituire una Consulta per la pace ed un relativo ufficio per la pace ed ha chiesto al Consiglio dei Ministri ed alla Giunta Regionale di adoperarsi per l'eliminazione delle armi di distruzione di massa, di operare in favore della costruzione della Comunità del Mediterraneo, e di aderire ai trattati di non proliferazione sia internazionali che regionali, nonché agli accordi sul disarmo e sul controllo degli armamenti, secondo quanto previsto dalla dichiarazione di Barcellona del 27-­28 novembre 1995.

Antonio Mazzeo, in un suo articolo, fa notare che “Come se non bastasse, nel capitolo “altre forniture, attività 5-7” del bilancio di previsione 2012 per la Marina Usa c’è pure un finanziamento di 280.000 dollari destinato alla stazione di Niscemi (NCTS Sicily Microwave), per “progettare, realizzare, installare e testare le componenti elettroniche necessarie all’interconnessione con le principali installazioni di NAS Sigonella, in modo di assicurare circuiti affidabili a supporto VLF, HF, MUOS e di altre missioni tattiche strategiche operate da NCTS Sicily”. Questo programma ha il pregio di sbugiardare i politici e i militari che avevano assicurato che con l’entrata in funzione del MUOS sarebbero state disattivate le 41 antenne a microonde della stazione US Navy, con conseguente riduzione delle pericolosissime emissioni elettromagnetiche a Niscemi. Contractor è SPAWAR – Space and Naval Warfare Systems Center Pacific, il centro di ricerca spaziale della Marina con sede a San Diego, California. Sarà una coincidenza, ma proprio SPAWAR ha elargito negli ultimi due anni all’Università degli Studi di Catania 475.000 dollari per programmi top secret nel campo dell’elettronica e delle telecomunicazioni. Il MUOS è sempre più una vacca da mungere e una fabbrica del consenso”.

Antonio Mazzeo, in un suo articolo, fa notare che “Come se non bastasse, nel capitolo “altre forniture, attività 5-7” del bilancio di previsione 2012 per la Marina Usa c’è pure un finanziamento di 280.000 dollari destinato alla stazione di Niscemi (NCTS Sicily Microwave), per “progettare, realizzare, installare e testare le componenti elettroniche necessarie all’interconnessione con le principali installazioni di NAS Sigonella, in modo di assicurare circuiti affidabili a supporto VLF, HF, MUOS e di altre missioni tattiche strategiche operate da NCTS Sicily”. Questo programma ha il pregio di sbugiardare i politici e i militari che avevano assicurato che con l’entrata in funzione del MUOS sarebbero state disattivate le 41 antenne a microonde della stazione US Navy, con conseguente riduzione delle pericolosissime emissioni elettromagnetiche a Niscemi. Contractor è SPAWAR – Space and Naval Warfare Systems Center Pacific, il centro di ricerca spaziale della Marina con sede a San Diego, California. Sarà una coincidenza, ma proprio SPAWAR ha elargito negli ultimi due anni all’Università degli Studi di Catania 475.000 dollari per programmi top secret nel campo dell’elettronica e delle telecomunicazioni. Il MUOS è sempre più una vacca da mungere e una fabbrica del consenso”.

Ritenuto che

       Sia necessario bloccare il processo di militarizzazione che sempre più coinvolge la Sicilia affinché  non vengano messi a rischio la salute dei cittadini siciliani, la loro sicurezza, la tutela dell’ambiente e gli stessi diritti democratici

 

       Sia necessario che l’Italia, proprio perché nella sua Costituzione è esplicito il ripudio della guerra, ed in un’ottica si solidarietà e cooperazione internazionale, non partecipi a conflitti belligeranti in generale e contribuisca, in particolare affinchè il Mediterraneo divenga un “mare di pace”.fermare la realizzazione degli impianti militari statunitensi MUOS a Niscemifermare la realizzazione degli impianti militari statunitensi MUOS a Niscemi

IL CONSIGLIO COMUNALE

IMPEGNA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE

a far pervenire quanto deliberato al Presidente della Regione Sicilia, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Esteri, al Ministero della Difesa, al Presidente del Consiglio Europeo e al Presidente della Commissione Europea.

 

CHIEDE

l’abolizione delle armi nucleari entro l’anno 2020;

e perciò

SI IMPEGNA E IMPEGNA

 

IL SINDACO

 

in qualità di rappresentante dello Stato ad adoperarsi concretamente, attraverso l’utilizzo dei canali istituzionali:

 

  1. Mantenere viva la memoria nelle generazioni future delle tragiche esperienze e conseguenze vissute dalle vittime delle bombe atomiche attraverso le testimonianze e i documenti che trasmettano la forte volontà dei superstiti ed il loro impegno costante nella costruzione di un mondo libero da guerre e conflitti, in modo che tali speranze possano diventare le speranze di tutto il mondo.
  2. Chiedere al Governo italiano di aderire al Programma “2020 Vision”, proposto dai Sindaci di Hiroshima e Nagasaki, che prevede le modalità concrete per il totale smantellamento degli arsenali nucleari entro il 2020.
  3. Chiedere al Governo italiano l’adempimento agli obblighi di cui all’art. 2 e dell’art. 6 del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e di lavorare per l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari (NWC, Nuclear Weapons Convention) sulla base del modello già depositato alle Nazioni Unite nel 1997 e aggiornato nel 2008.
  4. Chiedere al Governo italiano, di aderire alla proposta dei Paesi della New Agenda Coalition (Brasile, Egitto, Irlanda, Messico, Nuova Zelanda, Sud Africa e Svezia) per l’approvazione di un programma universale di disarmo nucleare.
  5. Chiedere al Governo italiano di impegnarsi per l’immediata rimozione dallo stato di allerta di tutte le armi nucleari presenti sul territorio nazionale, e che tutte le testate nucleari vengano separate dai sistemi di lancio.
  6. Chiedere alla Giunta Regionale di farsi promotrice per la creazione di ulteriori Zone Libere da Armi Nucleari, incrementando notevolmente quelle già esistenti.
  7. Farsi promotore per la costituzione  di un Coordinamento intercomunale dei Sindaci dei Comuni Siciliani “Mayors for Peace” che coinvolga i comuni “Mayors for Peace”di Mirabella Imbaccari, Caltagirone, Ragusa, Caltanissetta, Pozzallo, Paternò e Santa Maria di Licodia. Finalità del Coordinamento sono la promozione dello sviluppo di iniziative comuni e lo scambio di informazioni ed esperienze tra i suddetti Comuni impegnati sui diversi problemi della pace, che approfondisca la ricerca e la riflessione politica e giuridica sui compiti dei Comuni per la pace, e che favorisca la collaborazione tra i Comuni e le associazioni della società civile che operano per la promozione della pace, della nonviolenza e del disarmo.
    1. Farsi promotore di un immediato incontro pubblico fra i rappresentanti dei suddetti comuni riuniti e la società civile.

 

                                                                                               LA CONSIGLIERA

                                                                                                                      Antonella Monastra

Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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