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Piani di recupero urbano per i quartieri Borgo Nuovo, Sperone, Zen finanziati con fondi ex Gescal

   
Città di Palermo                                         Gruppo Consiliare                              


    AL SIG. SINDACO

Interrogazione con risposta scritta


Prot. n. 384                                Palermo, 14 luglio 2015


Oggetto: Piani di recupero urbano per i quartieri Borgo Nuovo, Sperone, Zen finanziati con fondi ex Gescal.


Premesso che
    Il 27 giugno 2000 la Giunta Regionale, con delibera n. 176, assegnava al Comune di Palermo la somma di € 47.460.798, provenienti dai fondi ex Gescal, per l'attuazione di programmi di recupero urbano nei quartieri Borgo Nuovo, Sperone e Zen.
    A distanza di oltre cinque anni, in data 13 dicembre 2005, veniva sottoscritto dal Presidente della Regione Siciliana e dal Sindaco del Comune di Palermo l'accordo di programma per l’approvazione di tutti gli interventi pubblici e privati previsti nell’ambito dei Programmi di Recupero Urbano e dei Programmi Integrati di Intervento.
    Detto accordo veniva ratificato dal Consiglio Comunale del Comune di Palermo con Delibera n. 8 dell'11 gennaio 2006 ed approvato dal Presidente della Regione Siciliana con Decreto n. 373/S del 14 dicembre 2006, pubblicato nella G.U.R.S. n. 8 del 16 febbraio 2007.
    Con tale Decreto venivano determinate le variazioni allo strumento urbanistico vigente per la realizzazione degli interventi previsti e veniva attribuita, a tutti gli interventi da realizzare, la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità, disponendo contestualmente l’inizio dei lavori entro 13 mesi da tale data, con efficacia triennale, a decorrere dalla data di pubblicazione di tale Decreto nella G.U.R.S..

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 348/07, dichiarava l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis del D.L. n. 333/92 relativamente al criterio del calcolo delle indennità di esproprio, recepito con l’art. 2, commi 89 e 90 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
    Successivamente, in data 20 luglio 2007 e 24 aprile 2009, venivano pubblicati nei Supplementi Ordinarii n. 32 e n. 18 alla G.U.R.S. i Decreti del Presidente della Regione Siciliana concernenti i nuovi Prezziari regionali 2007 e 2009.
    Gli effetti derivanti dalla citata sentenza e dagli aggiornamenti del Prezziario regionale, relativi ai criteri di calcolo delle indennità, determinavano l'aumento dei costi per la realizzazione delle opere previste e la conseguente decadenza dei termini assegnati per l’attuazione dei progetti. Pertanto, il Consiglio Comunale della Città di Palermo, ai fini dell’acquisizione di assenso alla proroga dei termini per la loro realizzazione, fissati alla data del 15 marzo 2008 dall'art. 3 del Decreto Presidenziale di approvazione dell’Accordo di Programma, con delibera n.9 del 30.01.2009, approvava le modifiche da apportare all’Accordo di Programma di cui al Decreto 373/S del 14.12.2006, stralciando alcuni progetti da quelli originariamente previsti, ma deliberando altresì che “…I progetti stralciati e rimandati dovranno comunque essere redatti dagli Uffici confermando la loro destinazione urbanistica prevista nell’accordo di programma e l’Amministrazione si impegna a reperire gli ulteriori fondi per completare gli interventi presenti nell’accordo di programma, destinando agli stessi anche le economie provenienti dagli interventi che si realizzeranno in questa prima fase ...”

    In seguito a tale richiesta, veniva siglato un accordo di programma integrativo approvato con Decreto Presidenziale del 25.03.2011, nel quale veniva individuato il nuovo termine di scadenza della pubblica utilità delle opere fissato al 15 febbraio 2012, allineata pertanto con la scadenza del tempo quinquennale previsto dalla legislazione vigente, relativamente alla decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio, nonché la manifestazione di interesse di entrambe le Amministrazioni comunale e regionale per la realizzazione dei programmi previsti nell’originario Accordo di programma, stipulato in data 13 dicembre 2005 e successivamente rimodulati ed approvati.

Considerato che
    In data 5.06.2012 è stato sottoscritto il nuovo Accordo Preliminare di Riprogramma degli interventi e delle risorse – fondi ex Gescal per il Comune di Palermo - di cui al programma integrativo del 21.03.2011, ratificato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 285 del 2.08.2012.
    I termini contenuti nella proposta di riprogrammazione da parte del Comune di Palermo fissano un elenco di interventi prioritari e, in successione, un elenco di interventi differiti, da realizzare con le economie scaturenti dagli stessi interventi prioritari e con fondi comunali, già impegnati dall’Amministrazione Comunale.
    Il piano degli interventi riproposti, come affermato dal Sindaco di Palermo in una dichiarazione stampa del giugno 2012, “tiene conto delle priorità già individuate a suo tempo per la prima assegnazione dei fondi e, soprattutto, del fatto di garantire interventi mirati a tre grandi priorità: la sicurezza delle scuole, il verde e la viabilità. (…) Il tutto tenendo conto del fatto che vogliamo realizzare queste opere entro i prossimi cinque anni, riducendo al massimo i tempi burocratici per l'avvio dei cantieri."
(…) “Il piano prevede opere ed interventi, seguendo le indicazioni contenute nel primo provvedimento assunto dalla Regione, di realizzare opere ed interventi in tre aree della città:
Ambito Borgo Nuovo :
Lavori di sistemazione e riqualificazione di un’area a verde a largo Gibilmanna
Messa in sicurezza della scuola J. Maritain
Lavori di sistemazione e riqualificazione del Giardino della Memoria
Progetto per la sistemazione di Piazza San Paolo nonché di aree pubbliche da attribuire alle pertinenze residenziali
Ambito Sperone:
Messa in sicurezza della scuola materna di n° 3 sezioni in via Pecori Giraldi angolo via Annibale di Francia
Messa in sicurezza dell'edificio scolastico Mattarella
Messa in sicurezza dell'edificio scolastico Randazzo
Costruzione di nuovi tratti stradali SN1, SN2, SN3, E4, SN4, E6, E7, SN5, SN6, SN7, V1, E5, V4 e realizzazione di corpi edilizi prospicienti via De Felice A1, A2, A3 – I stralcio
Progetto per la sistemazione di vicolo Benfratelli I stralcio
Realizzazione di parco verde attrezzato in via Di Vittorio
Ambito San Filippo Neri:
Progetto per la realizzazione della rotatoria di via Besta
Realizzazione di una scuola materna in Via Patti
Intervento Recupero del Baglio Mercadante per la realizzazione di un Centro Di Quartiere
Manutenzione Straordinaria nell'area di Verde attrezzato in Piazza Gino Zappa
Progetto per la realizzazione di aree da destinare a verde pubblico e  parcheggio pubblico (giardino della civiltà)
Recupero di aree verdi (Via Einaudi)
Messa in sicurezza del plesso scolastico Sciascia via Adamo Smith.
    Nell’Accordo Preliminare di Riprogramma, pertanto, è stabilito che la Regione Siciliana mantenga il finanziamento al Comune di Palermo per l’importo complessivo di € 47.460.798,30, riprogrammando le risorse finanziarie mediante la sottoscrizione del nuovo Accordo di Programma da definire e formalizzare nelle forme di legge. Per l’esecuzione di tutti gli interventi previsti nel nuovo Accordo, la Regione assegna il termine perentorio di cinque anni a far data dalla pubblicazione del nuovo programma nella G.U.R.S., pena la decadenza dell’intero accordo e la restituzione alla Regione Siciliana delle somme erogate.

Atteso che
Pare non risulta agli atti alcun ulteriore adempimento attestante la validità formale ed operativa del nuovo Accordo Preliminare di Programma del 5.06.2012, né, pare, sia stato avviato alcuno degli interventi in esso previsti.
Ritenuto che
    Il Comune di Palermo avrebbe dovuto realizzare tutte le opere originariamente previste nell’Accordo di Programma e, quindi, i progetti stralciati e rinviati, avrebbero dovuto trovare copertura finanziaria con fondi comunali.
    Il ritardo nella realizzazione dei successivi adempimenti formali ed operativi e/o la loro assenza, sono causa di probabili aumenti dei costi delle opere previste per la rimodulazione economica, come già avvenuto in precedenza, della diminuzione dei progetti realizzabili e della conseguente decadenza dei termini assegnati per l’attuazione dei progetti con la inevitabile restituzione alla Regione Siciliana delle somme erogate. Ciò, se corrispondesse al vero, rappresenta un grave danno per la città di Palermo e soprattutto per i quartieri periferici destinatari delle opere programmate.

Per tutto quanto sopra detto
SI CHIEDE DI SAPERE
1.    Se e quando siano stati avviati e/o eseguiti gli adempimenti necessari per rendere operativo ed efficace il nuovo Accordo Preliminare di Programma del 5.06.2012.
2.    Copia del piano degli interventi, prioritari e differiti, individuati nel nuovo Accordo Preliminare di Riprogramma, ratificato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 285 del 2.08.2012.
3.    A quanto ammontino e se siano ancora disponibili i fondi ex Gescal assegnati al Comune di Palermo. In caso di risposta affermativa, in quale capitolo di Bilancio regionale e/o comunale siano allocati.
4.    Se la Regione Siciliana abbia proceduto alla revoca di finanziamenti non avviati ed utilizzati da parte del Comune di Palermo. In caso di risposta affermativa, a quanto ammontino le somme, a quali finanziamenti siano riferiti, i motivi che hanno determinato la non realizzazione degli interventi ad essi collegati.
5.    A quanto ammontino e quale sia il capitolo del bilancio comunale in cui siano stati impegnati i fondi comunali e le somme scaturenti da economie ricavate dagli stessi interventi prioritari, così come previsto nel nuovo Accordo Preliminare di Riprogramma.

                                      LA CONSIGLIERA
                                          Antonella  Monastra

      

Chi sono

Antonella Monastra è palermitana e nata nel ‘56. E’ ginecologa responsabile del Consultorio Familiare ...
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